Lucrezia & Nadia
Lucrezia & Beauty Energy Parrucchieri, Estetica e Centro benessere
Lucrezia, ovvero “quella volta che le ho chiesto di togliersi quella
maglia..”
Come ci sei arrivata fin qui?
Lavorando come una matta, girando il mondo, mantenendomi con mille lavori, studiando in varie accademie dove si approfondisce la bellezza. Credendo nel profondo senso creativo che è alla base di questo lavoro.
Quindi la creatività è tutto?
La creatività è un elemento fondamentale ma devi conoscere e sapere. Soprattutto l’aspetto psicologico, la conoscenza del viso,le proporzioni, e quindi analisi degli occhi,zigomi, conformazione cranica e capelli.
Si si… mi hai convinta. Ma tutte le parrucchiere conoscono queste cose?
Si, spero e credo sia così. Se oggi ho consolidato una professionalità riconosciuta, non è solo per la mia esperienza, ma perché mi ricordo di mescolare moda e stile agli elementi dell’animo umano.
Perché siete un team così vincente?
Perché non mi scordo mai di caricare il mio staff. Pretendo sorrisi, mi preoccupo di essere con loro ogni giorno, con umiltà e voglia di ascoltare, sto attenta a ciò che fanno e come si muovono: cerco di lasciare a loro qualcosa di me, e questo viene apprezzato e ricambiato.
Cosa ami di te?
I miei occhi, perché non solo vedono, ma guardano. Ho bisogno di riempirmi di colori, tagli, stranezze, architetture, dettagli, vestiti, ispirazioni. Per questo non mi fermo mai: giro, mi muovo, cerco spazi miei per trovare la giusta sintonia, l’ispirazione.
La sfida più difficile?
E’ quella più affascinante: comprendere la psicologia di una nuova cliente, capire in pochi minuti cosa vuole e come. Essere chiara con le parole, assicurandosi di avere interpretato i suoi desideri. Spesso dietro richieste di cambiamento, c’è il bisogno di chiedere il meglio da sé.
Lucrezia, a chi hai chiesto di togliersi la maglia?
A una cliente. Eravamo in confidenza per la verità. E lei aveva scelto un colore che la spegneva e non valorizzava il suo viso, i suoi capelli. Devo dire che ha apprezzato molto, mai nessuno si era preoccupato in maniera così spassionata del suo look.
Ma normalmente chiedi alle tue clienti di indossare i colori che ti piacciono?
Nooo. Però credo molto nell’energia positiva delle cromie, nell’armonia necessaria per tirare fuori il meglio di noi stessi. Il mio è un mestiere in cui l’equilibrio ha un ruolo preponderante. lo devo ricercare quell’equilibrio per fare un buon lavoro e perché la persona che si affida a me, poi sia soddisfatta e sappia riconoscersi nelle mie scelte di stile.
Come si diventa belli?
NADIA, quella che la bellezza va ricercata
nella cura di sé Senza eccessi, ricercando la bellezza nella cura di sé, nell’amore per la propria persona. Non certo cercando la perfezione ideale, dettata magari dalla moda del momento.
Mi stai dicendo che non è necessario essere perfetti?
Ci sono persone che pur non rientrando nei classici canoni di bellezza risultano belle, perchè sanno curare il proprio aspetto, tanto da riuscire a valorizzarsi al meglio. Trovo sia fondamentale essere curati, mostrare mani in ordine, un occhio ben truccato e altri particolari che nell’insieme ci fanno apparire belli.
Da dove nasce il tuo interesse per l’estetica?
Dalla consapevolezza che migliorando la nostra immagine diamo più valore anche al modo di rapportarci con gli altri, acquistando più sicurezza. Ho realizzato esperienze in settori diversi prima di approdare all’estetica, ma la forma mentis è sempre la stessa, la mia: credo tantissimo nella preparazione personale e professionale di questo lavoro. A volte ci sono richieste competenze di base di anatomia e dermatologia, sulle quali io non transigo perché sono fondamentali per fare bene il mio lavoro. Bisogna essere attenti e consapevoli che certi trattamenti vanno fatti sotto controllo medico.
Certo che voi estetiste dovete essere un po’ psicologhe…
Il rapporto con le clienti è importante: spesso si creano delle relazioni di confidenza, amicizia. Le persone quando si rilassano, raccontano di sé, delle proprie gioie, dei propri problemi. E’ un aspetto importante della nostra professione, che dobbiamo imparare ad affrontare e rispettare.
Adesso raccontami: qual è la tecnica più innovativa dell’anno?
Sicuramente l’onda acustica, un’onda meccanica che agisce su cellulite e adiposità localizzate con risultati fantastici sin dai primi trattamenti. Si tratta di uno strumento innovativo che genera un’onda radiale in grado di rendere più permeabile l’adipocita (la cellula adiposa): le pareti diventano più sottili facilitando il processo di trasmigrazione nel quale vi è una produzione di ossido nitrico, quindi un aumento della circolazione venosa e linfatica, anche e soprattutto nel post-trattamento con maggiore produzione di elastina e collagene.
